GIUSEPPE MANFRIDI - Scrittura Creativa

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TEATROGRAFIA
Nel 1976 Manfridi fa la sua prima esperienza teatrale portando in scena, sia
come interprete che regista, il suo testo: ‘Andromaca, la condizione
estrema dell’urlo’ ai teatri ‘La Comunità’ e ‘Spaziouno’ di Roma.
Nel 1979 il regista Lorenzo Ferrero porta in scena, a Sorrento, ‘La
leggenda della madre benedetta’.
Nel 1981 Paolo e Annamaria D’achille portano in scena al teatro ‘La
Ringhiera’ di Roma ‘Una stanza al buio’.
Nel 1983 la commedia: ‘L’impossibile sogno di Scuotilancia Guglielmo’
(coautore: Stefano De Sando) viene portata in scena al Festival di Fondi
(regia di Antonio Biuso).
Per questo testo, nel ‘94, riceverà, con De Sando, il Premio SuperFondi.
Nel 1984 ‘Lo scrutatore d’anime’ vede la luce con la regia di Pierluigi
Samaritani (int.: Vanni Materassi e Lorenzo Macrì, musiche di Antonio Di
Pofi) alla Sala Casella dell’Accademia Filarmonica di Roma.
Nel 1985 Franco Alpestre interpreta a Roma (Tatro Spazio Uno) ‘Le carte
di Masvà’ (regia di Gianni Marata, musiche di Antonio Di Pofi)
Nello stesso anno Sergio Rubini inaugura con ‘Ultrà’ la rassegna ‘Platea
Estate - Attori in cerca d’autore’, diretta da Ennio Coltorti.
Negli anni successivi altri suoi atti unici (’Da una stanza all’altra’, ‘Nel
vuoto’ e ‘La cappa bianca’) verranno presentati nell’ambito della stessa
manifestazione (tra gli interpreti: Elisabetta Pozzi, Roberto Herlitzka,
Maurizio Marchetti e lo stesso autore).
Sempre nell’85 Piero Maccarinelli dirige (Roma, Teatro Spazio Uno)
‘Teppisti!’ (int.: Giampaolo Saccarola, Massimo Venturiello, Enrica Rosso).
Nel 1986 Margherita Parilla è interprete del coreodramma ‘Traviata, une
aventure dans le mal’ (regia: Francesco Capitano). Spettacolo replicato
anche al Teatro Argentina e al Teatro Eliseo di Roma.
Sempre nell’86 viene rappresentata ‘Una serata irresistibile’, che vince la
IV rassegna ‘Under 35′ (Int. principali: Emanuela Giordano e Toni Garrani;
regia di Michele Mirabella).
Ancora nello stesso anno firma l’adattamento di ‘Bussando alla porta
accanto’ di F. Dorin per Vittorio Caprioli e Lina Volonghi. Spettacolo al
quale parteciperà anche come aiutoregista (regista: Vittorio Caprioli)
Patrick Rossi Gastaldi interpreta ‘Tommy’ al Teatro dell’Orologio di
Roma, e Carmela Vincenti il monologo ‘Kitty’ (la regia di entrambi i pezzi
riuniti in un dittico è di Michele Mirabella)
Ancora nello stesso anno la commedia ‘Corpo d’altri’ viene premiata ad
Anticoli Corrado e ‘Liverani’, già finalista IDI, al Riccione ATER.
‘Anima bianca’ vince il premio IDI. La commedia viene portata in scena
da Piero Maccarinelli con debutto al Teatro della Cometa di Roma (int.:
Monica Scattini, Flavio Bonacci, Fulvia Carotenuto, Franco Castellano,
scene: Franco Autiero; musiche: Antonio Di Pofi) mentre Walter Manfrè
firma la regia di ‘Anime’ (con Duilio Del Prete e Maurizio Marchetti).
Debutto al Teatro Due di Roma.
Nel 1987 l’atto unico ‘D’improvviso’ va in scena al teatro ‘The Home’ di
New York (regia di Joumana Ritzk).
‘Una serata irresistibile’ viene replicata per oltre un mese al teatro San
Martin El Pairo di Buenos Aires.
Andreas Rallis porta in scena a Roma ‘Prima della guerra’.
Collabora con Lina Sastri alla scrittura dello spettacolo ‘Assolutamente’
(regia di Armando Pugliese e interpretato da Lina Sastri) che debutta al
Festival di Benevento. Lo spettacolo, modificato, tornerà in scena l’anno
successivo col titolo di ‘E torna maggio’, sempre interpretato da Lina
Sastri ma con la regia di Aldo Terlizzi.
Nel 1989 lo Stabile di Genova presenta ‘Giacomo, il prepotente’ (regia:
P. Maccarinelli, con Elisabetta Pozzi, Massimo De Rossi, Massimo
Venturiello, Antonella Schirò e Rosanna Naddeo. Scene di Franco Autiero,
musiche di Carlo De Nonno).
La commedia ottiene il Premio Taormina Arte, il Premio Città di
Caserta e la medaglia d’oro dell’IDI e verrà rappresentata anche al Teatro
Argentina di Roma e al Piccolo di Milano, replicando per tre anni.
Una seconda edizione di ‘Prima della guerra’ viene portata in scena da
Roberto Marafante.
Sempre nel 1989 ‘Ti amo, Maria!’ riceve il Premio Riccione-Ater Paolo
Bignami e, con la regia di Marco Sciaccaluga, viene rappresentata per tre
stagioni da Carlo Delle Piane e Anna Bonaiuto (sino a oltre 150 repliche,
tra cui quelle al Teatro Valle, al Teatro Argentina di Roma e al San Babila
di Milano).
Nell’estate del ‘90, con debutto al Teatro Romano di Fiesole, va in scena
‘Elettra’ (int.: Leda Negroni, Gigi Pistilli, Caterina Vertova, Franco
Castellano e Antonella Schirò; scene: Crisolini Malatesta; musiche: Egisto
Macchi).
Al Festival degli atti unici di Arezzo viene rappresentato, la serata di
inaugurazione, ‘L’orecchio’ insieme alla novità assoluta di A. Wesker,
diretta dallo stesso autore, ‘L’amante’.
Nel 1991 Manfridi è presente al Festival di Avignone con l’allestimento
dell’opera ‘La leggenda di San Giuliano’ di cui ha composto il libretto
(musica di Marco Di Bari). L’opera vince il Premio SIAE 1992.
Ennio Coltorti allestisce al teatro ‘Argot’ di Roma ‘Una stanza al buio’,
con Antonella Attili e lo stesso autore.
Ancora nel ‘91 Giorgio Albertazzi è regista e interprete ai Chiostri
dell’Umanitaria di Milano de ‘Il poeta e la cortigiana’ (con Mariangela
D’Abbraccio)
La stagione successiva ‘Corpo d’altri’ debutta a Taormina Arte (regia:
Ennio Coltorti; int.: Marina Malfatti, Ivana Monti. Musiche di Antonio Di
Pofi).
Nel ‘92 Roberto Herlitzka e Franco Castellano presentano al Piccolo Eliseo
di Roma ‘Lei’ (regia di Piero Maccarinelli. La commedia viene pubblicata
dal Teatro Stabile di Trieste).
Una nuova edizione dell’ ‘Elettra’ viene portata in scena sia a Roma che a
Milano da Walter Manfrè (int.: Enrica Rosso, Milla Sannoner, Riccardo
Garrone, Mascia Musy, Luca Lazzareschi)
‘Teppisti!’ viene riallestito a Genova, a Milano e a Cagliari da Sergio
Maifredi con la compagnia del Teatro Garage di Genova.
Torna in scena anche ‘Anima bianca’, diretta da Claudio Boccaccini che
firmerà anche le regie de ‘Gli intelligenti’ e di ‘D’improvviso’.
‘La cena’, regia di Walter Manfrè (tra gli interpreti: Enrica Rosso e Pino
Colizzi), debutta al Teatro Delle Arti di Roma, e, allestita in varie città
d’Italia, conterà oltre 100 repliche.
Nel ‘92, al Festival delle Ville Tuscolane, va in scena ‘L. Cenci’ (regia
dell’autore, con Pamela Villoresi, Roberto Herlitzka, Max Malatesta e
Giuditta Del Vecchio).
‘Arsa’, già allestita nell’89 da Walter Le Moli (int.: Marina Polla De Luca)
con debutto al Teatro Due di Parma nel 1989, vede una nuova edizione nel
novembre del ‘93 al Teatro Studio di Scandicci per la regia di Giancarlo
Cauteruccio (interprete: Patrizia Schiavo).
Una terza edizione di ‘Arsa’ ha come interprete, lo stesso anno, Patrizia
Zappa Mulas, per la regia di Silvano Piccardi.
Ancora nel 1992 ‘Ti amo, Maria!’ viene allestita a Parigi (al Petit
Montparnasse, con Stephan Jobert e Ann Roussell, musiche di Antonio Di
Pofi; regia di Piero Maccarinelli), e, nel ‘93, in Finlandia.
La stessa commedia viene trasmessa, sempre nel ‘93, da France Culture
(Radio France - trad.: Huguette Hatem).
Anche ‘La cena’, ‘Elettra’ (traduzione di Karin Wackers) e ‘Giacomo, il
prepotente’ (traduzione di Huguette Hatem) vengono trasmessi dalla radio
francese (France Culture - Radio France).
Nel ‘93, al Teatro Arciliuto di Roma, Lorenzo Macrì è interprete di
‘Tommy’ (regia: Gianni Marata).
Con la regia dell’autore, ‘Stringiti a me, stringimi a te’ debutta nel ‘94 al
Teatro Argot di Roma (tra gli interpreti: Laura Lattuada e Lorenzo Macrì;
scene: Alessandro Chiti; musiche: Antonio Di Pofi).
‘Zozòs’ viene presentato al Festival di Asti ‘94 in una produzione
Teatridithalia con la regia di Andrea Taddei (int.: Alida Giardina, Danilo
Nigrelli e Matteo Chioatto; repliche a Torino e al Teatro di Porta Romana
di Milano).
‘L’inno dell’ultimo anno’ debutta a Taormina Arte nell’agosto ‘94 (regia
di Maurizio Panici, con Duccio Camerini, Maria Paiato, Pasquale Anselmo,
Pietro Bontempo e Blas Rocha Rey).
A Vizzini, citta natale di Giovanni Verga, Walter Manfrè porta in scena
‘Sole’ (con: Magda Mercatali, Mariella Lo Giudice, Guia Ielo e Andrea
Tidona).
Sempre per Manfrè scrive ‘Il monologo del prete folle’, brano d’apertura
dello spettacolo ‘La confessione’ (tra gli interpreti del pezzo: Roberto
Herlitzka, Lino Capolicchio e Duilio del Prete)
‘La sposa di Parigi’ debutta nel ‘95 al Teatro Adua di Torino (regia:
Giancarlo Nanni. Tra gli interpreti: Manuela Kustermann e Giulio Brogi;
scene: Andrea Taddei. Musiche: Antonio Di Pofi).
Giancarlo Cauteruccio, sempre nel ‘95, firma una nuova regia di ‘Arsa’ con
l’interpetazione di Silvia Guidi.
Ancora nel ‘95 va in scena, alla Versiliana, ‘Salomè’, con il Balletto di
Spoleto e nell’interpretazione di Massimo Venturiello.
Roberto Marafante porta in scena a Trento ‘Per te, sorella’, con Paola
Rinaldi, nell’ambito dello spettacolo ‘Le stanze del Concilio’.
Al Festival di Taormina debutta ‘Uno, nessuno e centomila’, una
commedia tratta dall’omonimo romanzo di Pirandello (interprete principale:
Flavio Bucci; regia: Marco Mattolini).
Alla Certosa di Serra San Bruno debutta ‘La scelta’ (con Ennio Coltorti,
Maria Teresa Martuscelli, Pierluigi Palla e lo stesso autore; regia di Ennio
Coltorti). Lo spettacolo verrà presentato anche a Roma, a Castel
Sant’Angelo.
Nello stesso anno, Claudio Boccaccini porta in scena al teatro
Dell’Orologio di Roma ‘Una Stanza al buio’ (int.: Mario Palmieri e
Virginia Lasalandra).
Al Teatro Argot torna in scena ‘Sole’, con Mariella Lo Giudice e Dorotea
Aslanidis.
Al Teatro Flaiano di Roma debutta una terza edizione di ‘Teppisti!’ (con
Claudia Gerini, Luca De Bei e Luca Lionello, regia dell’autore).
Sempre nella stagione 1995/’96 ‘La partitella’ vince il progetto
ETI/giovani e debutta a Narni partendo per una lunga tournée conclusasi al
Teatro Quirino di Roma. La regia è di Piero Maccarinelli. Scene di Bruno
Buonincontri; musiche di Antonio Di Pofi.
Nella stagione 1996/’97 Claudio Boccaccini firma la regia di una seconda
edizione di ‘Zozòs’ (Int.: Adriana Russo, Riccardo Bàrbera e Andrea
Pirolli. Teatro dell’Orologio, Roma).
La LIIT (Lega italiana di improvvisazione teatrale) presenta ‘Vendo’
(debutto al Teatro dei Varii di Colle Val d’Elsa, poi alla ‘Casa delle
Culture’ a Roma)
Sempre nel gennaio del ‘97 debutta al Festival di Taormina l’atto unico ‘Il
persecutore’ (all’interno dello spettacolo ‘Il viaggio’, regia di Walter
Manfrè, con Luigi Diberti)
Nella primavera del ‘97 va in scena a Verona una quarta edizione di
‘Teppisti!’ con la regia di Andrea De Manincor.
Ancora in primavera, al Teatro Mancinelli di San Casciano viene
presentata, come frutto di un laboratorio tenuto con la compagnia de
‘L’arca Azzurra’, ‘La matriarca’, interprete principale: Anna Bonaiuto.
Al festival di Taormina dello stesso anno va in scena, con la regia di
Adriano Vianello, ‘Didone’ (interprete: Caterina Vertova).
A settembre va in scena a Cagliari una quinta edizione di ‘Teppisti!’,
allestita dal Teatro Origamundi.
A Dicembre debutta ad Atene l’edizione greca di ‘Zozòs’. Regia di
Vangelis Iliopoulos.
Ancora a Dicembre ‘La cena’ viene presentata a Parigi in una ‘mise en
espace’ diretta da Carlotta Clerici e interpretata da Serge Maggiani
(traduzione di Huguette Hatem).
Sempre ‘La cena’ viene portata in scena nel ‘98 in un’edizione finlandese
al Teatro Nazionale di Helsinki.
Nel gennaio del ‘98 debutta al Teatro Mancinelli di Orvieto ‘Ahi, corpo
cudele!’ (regia di Piero Maccarinelli, con Simona Marchini e Franco
Mescolini. Scene di Buonincontri, musiche di Antonio Di Pofi).
‘Giacomo, il prepotente’ (trad. di Huguette Hatem) va in scena, con la
regia di Antonio Arena, per la stagione 1998/’99 al Théatre Rond Point des
Champs Elisées a Parigi (tra gli interpeti: Denis Lavan e Anne Brochet).
Nel corso dell’estate ‘98 Ivana Monti è interprete al Festival della Magna
Grecia di Taranto di una nuova edizione di ‘Prima della guerra’ (altri int.:
Giampaolo Innocentini e Massimo Cimaglia; regia: Antonio Lucifero).
Al festival di Montalcino va in scena una quinta edizione di ‘Arsa’ (int.:
Laura Milani; regia: Andrea Buscemi).
Al Tempio di Giove Anxur di Terracina va in scena, nell’ambito del
Festival del Teatro Italiano, uno studio di Pierpaolo Sepe su brani tratti da
‘Ultimi passi per la salvezza dell’Epiro’.
Nell’ottobre successivo va in scena a Milano una nuova edizione di ‘Ti
amo, Maria!’, con l’interpretazione di Flavio Bonacci e la regia di Walter
Manfrè.
Sempre nel 1998 l’edizione televisiva de ‘La partitella’ vince il primo
premio di Sport Movies & TV ‘98 - Verona International Festival’.
Nell’estate dello stesso anno a Manfridi viene assegnato a Sciacca il
Premio Salvo Randone per la drammaturgia.
Nel giugno del ‘99 il Teatro di Roma commissiona e porta in scena ‘Verso
Roma’, scritto con Paola Conte.
Ancora nel ‘99 ‘Il maestro’ debutta al festival di Asti con l’interpretazione
di Piero Nuti e la regia di Luciano Nattino (Produzione.: Teatro Erba di
Torino).
Nel luglio dello stesso anno Pamela Villoresi presenta come regista e
interprete al MittelFest di Cividale del Friuli il testo su Edith Stein e Etty
Hillesum ‘La matassa e la rosa’ (con Dora Romano). Musiche di Luciano
Vavolo.
Al Teatro Stabile di Parma, Gigi Dall’Aglio porta in scena ‘L’orecchio’.
Al Teatro Due di Roma, Franco Ricordi porta in scena come regista e
interprete ‘Lame’ (con Roberto Cracco, Gaia Labisio e Florens Fanciulli).
Nel marzo del 2000 ‘Zozòs’ va in scena a Londra con la regia di Peter
Hall ottenendo un grande successo sia di pubblico che di critica
(traduzione di Colin Teevan).
Nell’aprile del 2000 Walter Manfrè porta in scena a Catania ‘Il letto’ (con
Paolo Zuccari, Lorenzo Alessandri, e altri), Claudio Boccaccini, al teatro
Stanze Segrete di Roma, ‘Shakespearefamily’ (tra gli interpreti: Emiliano
Coltorti, Riccardo Scarafoni, Adriana Ortolani, Elisa Torri e altri), e
Massimiliano Giacometti, a Torino, una sesta edizione di ‘Teppisti!’.
A luglio dello stesso anno, Veneto Teatro porta in scena ‘L’isola del
tesoro’ (regia: Luca De Fusco. Protagonisti: Gaia Aprea e Luigi Diberti e
altri. Scene di Crisolini Malatesta, musiche di Antonio Di Pofi).
Al Festival di Taormina debutta ‘La cerimonia’ (regia di Walter Manfrè,
con 41 interpreti).
Al Todi Festival va in scena una nuova edizione di ‘Lei’ (regia di Riccardo
Reim, protagonista: Cesare Gelli).
Paolo Graziosi ripropone a Sirolo ‘Le carte di Masvà’.
Claudio Boccaccini porta in scena, con debutto a Roma (Teatro Flaiano),
‘Grigio brillante’ (int.: Gianni Musy e Antonella Steni)
Nella primavera del 2001 Il Teatro della Tosse di Genova porta in scena
una seconda edizione de ‘La partitella’.
Claudio Boccaccini dirige al Teatro Due di Roma ‘La famiglia
Rembrandt sconfitta dai tulipani’ (Con Aldo Massasso, Laura Ambesi e
Andrea Giuliano. Musiche di Massimiliano Pace)
Massimo Cimaglia allestisce a Roma una nuova edizione di ‘Prima della
guerra’ (con Giampaolo Innocentini e Barbara Amodio)
Sempre nel 2001 debutta Al Teatro Bellini di Palermo (produzione del
Teatro Stabile di Palermo) ‘L. Cenci’ (con Pamela Villoresi e Giulio
Brogi, regia dell’autore. Musiche di Antonio Di Pofi)
Nel marzo del 2002, l’atto unico ‘Nel vuoto’ (titolo francese: ‘Au bord du
vide’) viene trasmesso da France Culture - Radio France.
Il 3 aprile dello stesso anno debutta al Teatro Goldoni di Venezia ‘I
venexiani’ (prod.: Veneto Teatro e Teatro Eliseo, regia di Luca De Fusco,
con: Max Malatesta, Mascia Musy, Luigi Diberti, e altri. Scene di Graziano
Gregori, musiche di Antonio Di Pofi)
Sempre nell’aprile del 2002, debutta allo Stabile dell’Aquila ‘Nerone’,
(regia di Franco Ricordi, con Franco Ricordi, Barbara Scoppa, Alberto
Cracco, e altri)
Antonella Schirò interpreta al teatro Molière di Roma ‘Intervista ai
parenti delle vittime’
Allo Stabile del Giallo di Roma va in scena una nuova edizione de ‘La
stanza al buio’ (Regia di Marina Francesconi, con Nino D’Agata e
Valentina Tomada).
Allo stadio di San Siro di Milano va in scena ‘La riserva’ come spettacolo
inaugurale della rassegna ‘Teatri dello sport’ (Regia di Claudio
Boccaccini, con Francesco Venditti, musiche di Gianni Togni)
A Miami va in scena un’edizione spagnola de ‘La cena’ (regia di Marc
Caellas, protagonista: Carlos Cruz, e altri)
A Helsinki va in scena una nuova edizione di ‘Ti amo, Maria!’, con Emmi
Louhivuori e Hilmari Kuivala, regia di Laura Ipatti.
Il 6 giugno, sempre del 2002, Manfridi riceve il premio ‘Fiore di roccia’.
Nell’estate del 2002 Alberto Di Stasio porta in scena una nuova edizione di
‘Elettra’.
Ancora nel 2002 debutta a Bologna (al Teatro delle Moline) un’edizione di
‘Zozòs’ diretta da Luigi Gozzi (con Marinella Manicardi, Emanuele Maria
Basso e Giulio Federico Janni).
A gennaio del 2003 debutta al Teatro Bellini di Napoli una seconda
edizione de ‘Il letto’ (la commedia, poiché divisa in quattro quadri, è
portata in scena con le firme di quattro registi diversi).
Sempre a gennaio, debutta alla Sala1 di Roma ‘Per amore di Otello’
(regia di Claudio Boccaccini, con Enrico D’Armiento, Stefano Mondini, e
altri)
Il primo febbraio dello stesso anno debutta ‘Zozòs’ al Teatro Nazionale di
Cipro (traduzione di Andreas rallis).
A giugno, ‘Zozòs’ torna in scena a Londra (sempre con la regia di Peter
Hall) al Barbican, e viene poi replicato a Bath.
A luglio debutta al Festival di Todi il monologo ‘Il fazzoletto di
Dostoevskij’ con l’interpretazione dello stesso autore, la regia di Claudio
Boccaccini e le musiche di Antonio Di Pofi.
A dicembre debutta alla Pergola di Firenze la commedia musicale: ‘Piaf,
hymne à l’amour’, con la regia di Carlo Lizzani (con Antonella Steni,
Paolo Malco, e altri) . Musiche originali di Dimitri Scarlato.
Sempre a dicembre debutta ad Anversa la versione in lingua fiamminga di
‘Zozòs’ (regia di G. De Craene).
Nel 2003, ‘Ti amo, Maria!’ viene portato in scena con grande successo a
Lima (con Gustavo Bueno e Cécica Bernasconi; regia di Diego Bertie).
Nel 2004, Francesco Branchetti porta in scena al Teatro Due di Roma un
trittico comprendente ‘Tommy’ ‘Il persecutore’ e ‘Ultrà’ (tra gli
interpreti, lo stesso regista e Luigi Romagnoli. Musiche di Antonio Di
Pofi).
Ancora nel 2004, di particolare interesse l’allestimento del saggio di fine
anno concepito da Claudio Boccaccini su testi tratti dal romanzo inedito
‘Cronache dal paesaggio’, e presentato al Teatro Della Cometa di Roma.
Nell’estate dello stesso anno Fabio Grossi dirige Roma, ai Mercati di
Traiano, ‘Prima della guerra’. Interprete protagonista: Laura Lattuada.
Al Festival di Taormina debutta il ‘Corale dell’attesa’ con la regia di
Francesco Branchetti. Musiche di Antonio Di Pofi.
A settembre, Walter Manfrè porta in scena a Palermo una nuova edizione
(a tre personaggi, dopo i quarantuno usati nella precedente) de ‘La
cerimonia’.
Il 18 settembre, nell’ambito della Notte Bianca organizzata dal Comune di
Roma, Umbero Orsini interpreta alla Basilica di Massenzio ‘Il canto di
mezzo’ (testo in versi, ispirato al VI libro dell’Eneide).
La stessa sera, a Modena, Virginia Barrett porta in scena, con la regia di
David Bulgarelli, ‘La schiava’.
Ad aprile debutta al Teatro Nazionale Croato di Fiume ‘Zozòs’. Regia di
Matjaz Latin. Con: Andreja Blagojevic, Damir Orlic e Alen Liveric.
Nel maggio sempre del 2005 debutta a Venezia, nel Palazzo delle Prigioni,
‘In treno in tre no’, una ‘pèrformance’ musico-verbale in cui si esibisce lo
stesso autore insieme ad Antonio Di Pofi, coinvolto sia come musicista che
come attore.
Nell’agosto del 2005 Giancarlo Zanetti interpreta ‘Il ritratto di Dorian
Gray di Oscar Wilde’ (ribattezzato ‘Dorian’), il debutto avviene a
Palermo, a Palazzo Bonagia. Nel corso della stessa estate Francesco
Branchetti dirige ‘Shakespearefamily’ al Festival di Taormina (interprete
protagonista: Enrico Waldergan. Musiche di Antonio Di Pofi).
A ottobre, va in scena ad Atene una seconda edizione in lingua greca di
‘Zozòs’, con la regia di Yannis Rigas e nella traduzione già proposta di
Andreas Rallis.
A novembre viene presentato Alla Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma
‘Mozart dello zechino d’oro’, un testo concepito per raccontare l’incontro
tra brani mozartiani e canzoni per bambini. In scena, due interpreti (Luigi
Romagnoli e Ignazio Raso), il Polimnia Ensemble e un coro di trenta
bimbi. La regia è di Claudio Boccaccini.
A Dicembre debutta al Teatro di Bagni di Lucca ‘Una stanza al buio’,
prodotto dal Teatro Garage di Genova. La regia è di Lorenzo Costa, che ne
è anche interprete. Protagonista femminile: Debora Caprioglio.
Nel maggio del 2006 la commedia ‘Anja’ va in scena Roma alla Sala Uno
con la regia di Claudio Bocaccini (int. Principali: Alberto Di Stasio, Ivana
Lotito, Silvia Brogi, Paolo Perinelli, e altri quindici attori).
Nel luglio dello stesso anno debuta a Gioia dei Marsi “Al di là di ogni
nuro”, testo nato nell’ambito del corso di drammaturgia condotto in
Abrusso dallo stesso Manfridi, che sarà anche regista dello spettacolo.
Nello stesso mese di luglio, Stefano Santospago interpreta a Palermo “Il
venexiano”, all’interno della rassegna Kal’s Art – Il teatro narrato.
Nel gennaio del 2007 Ennio Coltorti firma la regia di una nuova edizione
de “La partitella”, che debutta al Teatro Greco di Roma (tra gi interpreti:
Alessia Amendola e Matteo Branciamore)
Sempre a gennaio debutta a Orvieto “Intervista ai parenti delle vittime”,
diretto e interpretato da Enrica Rosso (musiche di Antonio Di Pofi).
A luglio debutta al Festival di Borgio Verezzi “L’osso d’oca – ultimi
giorni di Puccini a Bruxelles”, con Pino Micol, Bruno Maccallini e Paola
Gatti. La regia è di Francesco Banchetti. Musiche di Antonio Di Pofi. Lo
commedia inaugura, a ottobre, la stagione del teatro La Cometa a Roma.
Ad agosto, Beau Coleman porta in scena la versione inglese di “Zozòs”
(trad. Colin Teevan) in Canada, All’Edmonton Fringe Festival.
Nel gennaio del 2008 debutta al Teatro dell’Orologio di Roma “La
supplente” con Silvia Brogi (Regia di Claudio Boccaccini e musiche di
Antonio Di Pofi)
TEATRO DI MANFRIDI IN TELEVISIONE
Nel gennaio del ‘97 ‘La partitella’ (con la regia di Piero Maccarinelli)
viene registrata per la serie ‘Palcoscenico’ di RaiDue presso gli studi RAI
di Torino e trasmessa il 10 maggio, sempre del ‘97.
Nel maggio del 1998 la commedia ‘Giacomo, il prepotente’ viene
registrata presso gli studi della RAI di Torino e trasmessa il 9 giugno dello
stesso anno all’interno della serie televisiva ‘Palcoscenico’. (Regia: Piero
Maccarinelli. Int.: Massimo De Rossi, Maurizio Donadoni, Antonella
Schirò, Fulvia Carotenuto ed Elisabetta Pozzi.)
‘L’orecchio’, nell’edizione diretta da G. Dall’Aglio per il Teatro Due di
Parma, viene trasmesso nel febbraio 2000 da RAI-International.
Il 5 settembre del 2008 RAI Due, nella serie Palcoscenico, trasmette
‘L’osso d’oca – Ultimi giorni di Puccini a Bruxelles’ nell’edizioone
teatrale diretta da Francesco Branchetti, con Pino Micol, Bruno Maccallini
e Paola Gatti. Musiche originali di Antonio Di Pofi,
TRADUZIONI
La traduzione di Manfridi de ‘La dodicesima notte’ va in scena nell’89
(regia: E. Coltorti, protagonista: Mario Scaccia) e quella de ‘Il matrimonio
di Figaro’ l’anno successivo (regia: Coltorti; protagonista: Renzo
Montagnani).
Con Carlotta Clerici, Manfridi ha inoltre tradotto cinque commedie di
Steven Berkoff, tutte pubblicate da Gremese e due delle quali (’Alla greca’
e ‘Decadenze’) portate in scena dal Teatro Dell’Elfo.
La sua traduzione di ‘Art’ di Jasmine Reza va in scena nel ‘97 con la regia
di Ricky Tognazzi (anche interprete, con Giobbe Covatta e Paolo
Graziosi).
Ha tradotto, con Paola Conte, ‘The big sea’ (‘A largo della grande lastra’)
di Colin Teevan. Versione allestita nel 2002 al Teatro Della Cometa di
Roma (regia: Claudio Boccaccini, protagonista: Riccardo Garrone).
Nel gennaio del 2004 debutta al Teatro Brancaccio di Roma la sua
traduzione/adattamento de ‘Il malato immaginario’ con l’interpretazione
e la regia di Rodolfo Laganà (musiche di Antonio Di Pofi, scene di
Alessandro Chiti).
Sempre per il teatro, ha pure tradotto ‘Les liaisons dangereuses’ di
Cristopher Hampton, da Laclos.
Per il cinema: sue la versioni italiane dei dialoghi di ‘Clerks’ (regia: Kevin
Smith), di ‘Lisbon Story’ (regia: Wim Wenders. Traduzione pubblicata da
Ubu libri), de ‘L’odio’ (Regia: Mathieu Kassovitz), di ‘Leaving Las
Vegas’ (Regia: Mike Figgis), de ‘I vestiti nuovi dell’Imperatore’, di
‘Taking sides’ (con Paola Conte, regia: Szabo), e di ‘L’esquive’ (regia di
Abdellatif Kechiche)
ATTIVITA’ DIDATTICA
Come docente, Manfridi ha tenuto numerosi corsi di drammaturgia per
conto di Luca Ronconi, del Teatro Argentina di Roma, della Scuola per
attori di Gigi Proietti, del Comune di Milano, dell’Università di Roma,
del Teatro della Tosse di Genova, del Teatro Due di Parma,
dell’Associazione ‘Omero’, della scuola Holden di Torino, del ‘Traverse
Theatre’ di Edimburgo, e di varie strutture private. Nel 2006 dirige la
scuola di drammaturgia di Gioia dei Marsi, fondata e diretta da Dacia
Maraini.
ATTIVITA’ RADIOFONICA
Intensa anche l’attività radiofonica di Manfridi, che, oltre aver condotto,
negli anni ottanta, numerose trasmissioni di musica classica per RAI Radio
Due (‘Stereoclassic’ e ‘Il fascino discreto della melodia’), ha scritto e
diretto oltre trenta radiodrammi (si ricordano i cicli di 12 puntate: ‘Il
Veneto di Shakespeare’ e ‘’I grandi processi della Serenissima’).
Nel 1988 RAI Radio Due trasmette il ciclo di sei puntate ‘Storie del ghetto
di Venezia’ (regia di Mariangela Carone).
Nel ‘95 Radio Tre trasmette ‘L. Cenci’ (Int.: Pamela Villoresi e Roberto
Herlitzka) ‘Ti amo, Maria!’ (Int.: Laura Marinoni e Toni Bertorelli, regia
di Marco Sciaccaluga) e ‘Gli italiani di Skakespeare’ (sei puntate con la
regia di Idalberto Fei e alle quali Manfridi partecipa anche come
interprete).
‘Giacomo, il prepotente’ viene diffusa da Radio RAI Tre (Radio Tre
Suite) l’11 gennaio del ‘98.
Nel 2002, nell’ambito della rubrica ‘Teatrogiornale’ di Radio RAI Tre
vengono trasmessi i suoi atti unici: ‘Cuore d’acciaio’, ‘Speculazione’,
‘Aria di famiglia’ e ‘La riserva’ (poi tradotto in testo teatrale).
Il 14 maggio del 2004 il testo ‘Roma zero, Genoa uno’ viene trasmesso
da Radio RAI Tre nell’interpretazione di Marco Guadagno.
ATTIVITA’ CINEMATOGRAFICA
Come sceneggiatore ha collaborato diverse volte con Ricky Tognazzi per il
quale ha scritto, insieme a Simona Izzo e Graziano Diana, ‘Ultrà’
(vincitore dell’Orso d’argento al Festival di Berlino del ‘91) , ‘Vite
strozzate’ (nel quale è anche presente come attore e vincitore del Premio
Alfred Bauer alla Berlinale ‘96) e ‘I maniaci sentimentali’ (regia:
Simona Izzo e vincitore di due David di Donatello).
Nel 1997, sempre diretto da Simona Izzo, esce ‘Camere da letto’, di cui
Manfridi è cosceneggiatore e interprete.
Nel 2006 lavora come interprete nel film di Simoba Izzo “Tute le done
della mia vita”.
Sempre per il cinema ha anche lavorato per e con Italo Moscati, Peter Del
Monte (‘Tracce di vita amorosa’, in concorso al Festival di Venezia del
‘90) e Antonio Monda.
PUBBLICAZIONI
Al presente, tutta la sua produzione teatrale (raccolta sotto il titolo ‘Teatro
dell’anarchia’) è in corso di pubblicazione presso la casa editrice BE @A
(Enterteinment & Art).
I suoi testi, oltre che da varie riviste (‘Hystrio’: ‘Intevista ai parenti delle
vittime’, ‘Sipario’: ‘Anima bianca’ e ‘Teppisti!’, ‘Ridotto’: Liverani’, ‘La
cena’, ‘Ahi, corpo crudele’ e ‘Il fazzoletto di Dostoevskij’, ‘Omero’:
‘Vendo’, ‘Passages’: ‘Sole’ e ‘Ménage’, ‘Lo stato delle cose’:
‘L’orecchio’), sono pubblicati in volume da Gremese (‘Teatro
dell’eccesso’, contenente: ‘Cerimonie per un addio’, ‘Zozòs’ e ‘Ti amo,
Maria!’), da Primafila (‘La partitella’, poi ripubblicata dalle Edizioni San
Marco dei Gustiniani), da Marsilio (‘L’isola del tesoro’ e ‘I venexiani’)
e, nella massima parte, dalla Casa Editrice Ricordi (‘Corpo d’altri’,
‘Stringiti a me, stringimi a te’, il dittico: ‘Teppisti’-‘Ultrà’, e la trilogia:
‘’Elettra’ - ‘L.Cenci ’- ‘La sposa di Parigi’). ‘La riserva’ è pubblicato in
‘Teatri dello Sport’ (Milano, 2002), e ‘La cerimonia’ in ‘Contemporanea
- Inediti, Successi e Opere Prime - Rassegna antologica’ (Palermo,
2004).
‘L.Cenci’, testo già pubblicato da Ricordi, è rieditato in volume per conto
de lo Stabile di Palermo, e la commedia ‘Lei’ è pubblicata ne ‘Il pianeta
degli ultimi anni’ dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
La commedia ‘Ti amo, maria!’ è pubblicata in Francia dalla Edition des
Quatre-vents con il titolo ‘Le palier’ (trad. di Huguette Hatem).
‘Zozòs’ è pubblicato da Oberon Book in Inghilterra, e ancora ‘Ti amo,
Maria!’ dall’editore Flor in Argentina.
Suoi contributi saggistici sono stati pubblicati su vari numeri della rivista
‘Il Dramma’ (diretta da Diego Fabbri), da ‘Lunarionuovo’ (‘Ripellino e il
mito del Demone precipitato’, anno V n° 21-22, 1981), dalla Biblioteca di
Storia Patria editrice (‘L’Edipo annoiato’ su ‘Corrispondenze’, 1987), da
Laterza (‘L’inferno teatrale’, nel volume ‘Non cala il sipario - lo stato del
teatro’, 1992); nel volume ‘Oedipe, figures mytiques’, a cura di Christian
Biet (‘D’Oedipe à Zozòs, notes empriques’, ediz. Autrement), su ‘Giornale
storico di psicologia dinamica’ (‘Petit cahier sulla gaffe’, Di Renzo
Editore, 2000), e su ‘Letteratura e Cattolicesimo’ (‘Verso e preghiera nel
teatro di Eliot’, Jaka Book, 2001).
Per ‘La letteratura italiana’ diretta da Enzo Siciliano (ed. Curcio, 1988)
ha curato, tra gli altri, i capitoli su i novellisti del ‘500, su Metastasio, e su
vari drammaturghi del ‘900.
Un suo singolare saggio-racconto di natura calcistica intitolato ‘Sensi e
Totti’ è apparso sul catalogo ‘100 e più anni di calcio nella capitale’,
volume a cura del Comune di Roma (2001).
Nel 2003 ‘Giacomo, il prepotente’ viene pubblicato dalla casa editrice
‘Clueb’ di Bologna (prefazione di Paolo Puppa) e, nello stesso anno,
‘Arsa’ dalla casa editrice ‘Helicon’ di Arezzo.
Nel 2004 la rivista bulgara ‘Panorama’ pubblica ‘La cena’.
Ancora nel 2004, il numero di settembre della rivista ‘Passage’ pubblica
una consistente silloge di brani tratti dal libro ‘Cronache dal paesaggio’. Ne
è curatore Enzo Lamartora. Sempre su ‘Passage’ (gennaio 2005) viene
pubblicato il racconto ‘Nella controra’, e, nel maggio dello stesso anno
(numero 2/2005), viene pubblicata un’ampia silloge della placquette ‘In
treno in tre no’ (serie di calambours, sonetti monoconsonantici, ecc.), con
una presentazione di Katia Blanc, che, nel numero di settembre, commenta
pure la pubblicazione de ‘Il canto di mezzo’. Nel numero successivo,
sempre ‘Passage’ pubblica il testo teatrale ‘La supplente’, nel numero 3 del
2006, “Intervista ai parenti delle vittime”, e nel 7 del 2007 “Il maestro”.
Il Teatro Nazionale Croato di Fiume cura la pubblicazione in volume
singolo di ‘Zozòs’ (aprile 2005), nella traduzione di Natka Badurina.
‘Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde’ viene pubblicato a cura della
Città di Palermo nel volume antologico: ‘Kals’Art - il Teatro Narrato’
(Palermo, 2005). L’anno successivo, il secondo volume di ‘Kals’Art - il
Teatro Narrato’, pubblica “Il venexiano”.
Nel 2006 l’editore Gremese pubblica la commedia ‘Anja’ e manda alle
stampe il debutto narrativo di Manfridi: ‘Cronache dal paesaggio’.
Nel 2007 esce in Bulgaria una raccolta di sue commedie (“Ti amo, Maria!”,
“I venexiani” e “Anima bianca”). Il volume, intitolato “Teatro x 3” è
edito da Panorama
Nello stesso anno escono, per Gremese, i volumi “Monologhi e soliloqui –
50 pezzi per attrice solista, vol I”, e “Monologhi e soliloqui – 50 pezzi per
attore solista, vol II”, due antologie di assoli recuperati dai repertori del
teatro, della letteratura, della filosofia, del cinema, ecc.
Nel 2008 Gremese pubblica il romanzo “La cuspide di ghiaccio”.
Nello stesso anno, presso lo stesso editore, pubblica il “Quadernetto sulla
gaffe”.
ALTRO
Fra il ‘75 e l’80, Manfridi collabora alle pagine teatrali del settimanale ‘La
Città Futura’ e alla rivista ‘Il Dramma’, diretta da Diego Fabbri.
E’ stato più volte invitato a far parte di giurie internazionali.
In particolare, nel 1998 è nella giuria del Premio SIAE-CCD (Parigi).
Nel 2001 è Presidente della giuria per la sezione cortometraggi al FIPA di
Biarritz.
Sempre nel 2001 è invitato come membro italiano nella giuria del Festival
del Teatro sperimentale del Cairo.
Nel 2002 fonda (con Edoardo Erba, Marcello Isidori, Raffaella Battaglini,
Fortunato Cerlino, Alessandro Trigona Occhipinti e Paola Ponti) il gruppo
‘Teatro civile’, che si fa promotore, presso il Teatro Vascello di Roma,
della manifestazione ‘Scrittori per la pace’, rassegna poi proposta in varie
altre città d’Italia e nell’ambito della quale presenta come interprete il suoi
testi ‘Vis à vis’ e ‘Fronte interno’.
Sempre nel 2002 fa parte del nucleo fondatore dell’associazione
Dramma.it.
Dal settembre del 2004, fin dall’uscita del primo numero, collabora al
quotidiano ‘Il Romanista’.
Nel 2006 assume la direzione della sezione Teatro della Casa Editrice
Gremese.
STUDI SUL SUO TEATRO
Nel ‘93 viene assegnata la prima tesi monografica sul suo teatro (Tiberia
De Matteis, relatrice: Franca Angelini), a cui ne seguiranno numerose altre
presso le Università di Roma, Bologna, Milano, Genova e Urbino.
Di queste, la tesi di Laura De Strobel sulla sua versione teatrale di ‘Uno,
nessuno, centomila’, riceve nel 2004 il premio ‘Giovanna Romei’
assegnato dall’Università di Roma, e la tesi su ‘Giacomo, il prepotente’,
discussa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna da Massimo
Rho, viene pubblicata sul sito Dramma.it.
Notevole l’ampio capitolo dedicato alla sua ‘Elettra’ nella tesi ‘Il mito di
Elettra attraverso le sue riscritture teatrali’ discussa a Roma nel ‘95 da
Katia Ippaso.
Nel ‘94 gli viene dedicato un Millelire curato da Serena Grandicelli.
Di particolare interesse i seguenti contributi in volume:
Enrico Guaraldo, ‘Cuore del tempo’, prefazione a ‘Tre atti unici’
(Gabrielli, Roma,1982); Paolo Puppa, prefazione a ‘Corpo d’altri’
(Ricordi, Milano,1992); Franco Quadri, ‘Tre donne in furore tra il
linguaggio e la storia’, prefazione a ‘Elettra, ecc.’ (Ricordi, Milano,1993);
Paolo Poesio in ‘Teatro di Genova, Il Giornale di Febbraio 1989’; Ugo
Ronfani in: ‘La questione teatrale’, capitolo: ‘Manfridi e il vaso cinese’
(Ricordi, Milano,1992); un importante spazio gli è dedicato nel
‘Dizionario dello spettacolo del ‘900, a cura di Felice Cappa e Piero Gelli
(Baldini & Castoldi, 1998); Claudio Giovanardi, ‘Manfridi, il teatro
dell’anarchia’, saggio allegato a ‘L.Cenci’, pubblicazione a cura del Teatro
Stabile di Palermo (Palermo, 2001); Paolo Puppa in: ‘Storia della
Letteratura italiana, il Novecento’ (Garzanti, 2001); Marco Ariani e
Giorgio Taffon in ‘Scritture per la scena’, (Carocci, 2001), Paolo
D’Achille in ‘Appunti sulla lingua del Teatro italiano dal dopoguerra a
oggi - Brusati, Fabbri, Manfridi’ (Aracne, 2002). Una scheda su
‘Giacomo, il prepotente’ è inoltre inserita nel IV volume della ‘Storia del
Teatro moderno e contemporaneo - Trame per lo spettatore’ pubblicata
dalla Einaudi (pag. 310, Torino, 2003, a cura di Guido Davico Bonino),
mentre una scena di ‘Ti amo, Maria’ è antologizzata in ‘“Essere o non
essere” - I più grandi monologhi teatrali di tutti i tempi’ (Bompiani,
1998, a cura di Luigi Lunari). Gli è dedicato il vasto capitolo ‘Giuseppe
Manfridi e le anime parlanti’ in “Autori in scena - sei drammaturgie
italiane contemporanee”, di Tiberia De Matteis (Roma, Bulzoni, 2004).
Manfridi è anche presente con un’ampia voce sulla sua poetica in
“Dizionario ragionato degli scrittori italiani del ‘900”, di Rodolfo
Tommasi (Edizioni Helicon, Arezzo, 2004). Un capitolo sul sul suo teatro è
in “Lingua e dialetto in teatro – Sondaggi otto-novecenteschi” di
Claudio Giovanardi (University Press – Editori Riuniti, pp 135-139)
Corsi specifici sul teatro di Manfridi sono stati tenuti alle Università di
Mosca (‘98), Varsavia (‘99), Heidelberg (2000), Roma (2001) e Zagabria
(2002 e 2007).
Al Teatro di Orlèans è stato condotto, tra settembre 2000 e marzo 2001, un
laboratorio di traduzione e analisi scenica (condotto da Karin Wackers)
della sua ‘Elettra’.
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