Il Mestiere dello Sceneggiatore (Corso di Scrittura Cinematografica)

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“Il cinema racchiude in sé molte altre arti; così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica.”
(A. Kurosawa)
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“Faccio una premessa che parrebbe contraddire lo scopo stesso di un corso di scrittura cinematografica: non esistono regole nell’arte di comporre una storia.
Ma aggiungo che per scrivere una sceneggiatura che ambisca a diventare un film, occorre senz’altro una metodologia. La sceneggiatura, come diceva P.P. Pasolini, è una struttura che vuole essere un’altra struttura; una forma che si muove verso un’altra forma.
E’ indispensabile, quindi, per imparare ad utilizzare il linguaggio letterario per elaborare una scrittura che rifletta la sintassi filmica , che sia cioè in grado di suggerire immagini. E’ indispensabile, inoltre, conoscere i principi fondamentali della drammaturgia e sapere come si applicano alla scrittura cinematografica.
“Il Mestiere dello Sceneggiatore” propone una metodologia per l’apprendimento e l’uso della scrittura cinematografica, fornendo al contempo tutti gli strumenti necessari per la costruzione di una sceneggiatura a partire da un’idea iniziale. E’ indirizzato in primo luogo a che vuole imparare il mestiere di sceneggiatore, ma può essere utile anche a chi ha già qualche esperienza nel campo, dato che mette in luce e approfondisce quelle nozioni, quei “trucchi” e quelle tecniche narrative che di solito sceneggiatori e autori cinematografici usano consapevolmente…ma che in qualche caso mostrano palesemente di ignorare.”
(Morando Morandini jr.)
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DURATA E STRUTTURA DEL CORSO
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Il corso è articolato in 8 lezioni di 3 ore settimanali ed ha una durata di 8 settimane.
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Ogni lezione è composta da una parte teorica in cui vengono illustrati e sviscerati tutti gli aspetti dell’argomento trattato e da un’esercitazione didattica in cui i partecipanti cominciano a mettere in pratica, sotto la guida del Docente, ciò che hanno appreso.
Al termine di ogni lezione, il Docente assegna ad ogni partecipante degli esrcizi da svolegere a casa.
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Durata totale del corso: 24 ore.
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PROGRAMMA DEL CORSO
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1° LEZIONE - DALL’IDEA AL SOGGETTO
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- La narrazione: dallo studio delle tradizioni narrative si ricavano nozioni funzionali per la costruzione di storie cinematografiche.
- L’idea iniziale, potenziale intreccio drammatico con personaggi interessanti, embrione di un plot.
- Il soggetto: sviluppo dei personaggi, individuazione dell’obiettivo, evidenziazione del conflitto e fasi salienti dell’intreccio drammatico fino a una risoluzione soddisfacente.
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LABORATORIO:
A partire da un’idea iniziale, elaborazione collettiva di un soggetto (per un corto o un medio o un lungometraggio).
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2° LEZIONE - STRUTTURA E TRAMA
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- Struttura ternaria della trama cinematografica: impostazione della trama, sviluppo della trama, risoluzione del conflitto.
- Il trattamento e la scaletta.
- Approfondimento degli elementi drammaturgici della trama: tematica - ambientazione - apertura - evento scatenante - crisi - sviluppo - esposizione – climax - risoluzione.
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LABORATORIO:
Dal soggetto precedentemente elaborato, iniziare la stesura del trattamento a partire da un’apertura con al centro un personaggio e un’ambientazione particolari e costruire un evento scatenante che produce una crisi.
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3° LEZIONE - I PERSONAGGI
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- Protagonista e antagonista: chi affronta i conflitti e chi li crea.
- Motivazioni e mission/obiettivi dei personaggi.
- Come costruire i personaggi; empatia e documentazione.
- Azioni e dialoghi.
- Personaggi coerenti senza essere prevedibili.
- “Rovesciamenti” dei personaggi.
- Il background dei personaggi: substrato di esperienze pregresse e dati biografici che ne determinano personalità e motivazioni
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LABORATORIO:
Approfondimento delle motivazioni e degli obiettivi del protagonista, del suo antagonista e di un personaggio principale del plot che si sta delineando; tratteggiare il background di tutti e tre.
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4° LEZIONE - IL DIALOGO
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- La funzione del dialogo.
- Come esprimere il pensiero e la personalità dei personaggi, rivelarne le caratteristiche individuali e far avanzare l’intreccio.
- Dialogo apparentemente naturale e spontaneo, sintesi di concetti utili a far progredire la storia.
- I modi di parlare caratterizzanti.
- I personaggi si esprimono secondo carattere, educazione e ambiente socioculturale.
- La funzione dei dialoghi “ambigui” e il sottotesto.
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LABORATORIO:
stabilire una situazione di conflitto che oppone antagonista a protagonista e scrivere un dialogo tra questi personaggi.
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5° LEZIONE - IL CONFLITTO
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- La centralità del conflitto.
- Il problema principale che va risolto nel corso della storia.
- Il conflitto come fattore di identificazione.
- Gli ostacoli; capacità dei personaggi di oltrepassarli o aggirarli o eluderli in maniera credibile e convincente.
- Il conflitto domestico.
- Conflitti esterni e conflitti interiori.
- Varie tipologie di risoluzione del conflitto.
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LABORATORIO:
evidenziare i conflitti (esterni e/o interiori) della storia che si sta elaborando e tratteggiare tutti i possibili ostacoli fino allo scioglimento finale.
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6° LEZIONE – STRUMENTI DI SCRITTURA CINEMATOGRAFICA:
CONGEGNI E ARTIFICI PER LA GESTIONE DEL TEMPO
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- L’ellisse temporale, omissione di un frammento di storia possibile.
- L’elaborazione, il ralenty e l’accelerazione che dilatano, rallentano e accelerano il tempo reale.
- Il time-frame, conto alla rovescia che avvicina un momento fatale.
- Lo stacco: dove è più efficace interrompere una scena?
- Il montaggio parallelo di azioni contemporanee.
- Il flashback: emozioni e/o informazioni dal passato.
- Il flashforward, salto in avanti nel tempo.
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LABORATORIO:
continuare la stesura del trattamento, utilizzando congegni e artifici per la gestione del tempo là dove la storia lo vuole o lo consente.
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7° LEZIONE – STRUMENTI DI SCRITTURA CINEMATOGRAFICA:
MECCANISMI PER LA GESTIONE DEGLI ACCADIMENTI
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- La progressione drammatica, che rende avvincente il racconto.
- La trama secondaria e i suoi rapporti con la principale.
- La svolta o momento di crisi: inatteso cambiamento che influisce sulla situazione.
- La suspence, attesa di un evento annunciato.
- Le anticipazioni, avvertimenti di varia natura agli spettatori.
- Le spiegazioni: eventi, retroscena, informazioni che è utile sapere ma che occorre sapientemente dosare.
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LABORATORIO:
stabilire la progressione drammatica della trama creando svolte e momenti di suspence, utilizzando anche altri strumenti per gli gestione degli avvenimenti e introducendo nell’intreccio almeno una trama secondaria utile.
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8° LEZIONE – L’IMPAGINAZIONE DELLA SCENEGGIATURA
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- Chi legge la sceneggiatura.
- La divisione in scene caratterizzate da unità di spazio e di tempo.
- Le inquadrature.
- Descrizioni che evocano immagini.
- Dialoghi ed effetti sonori.
- I suggerimenti al regista a livello dell’impaginazione e a livello della scrittura.
- Stacchi e attacchi tra scena e scena.
- Scene a contrasto.
- Scene di preparazione e scene di conseguenza.
- Modelli di sceneggiatura all’italiana e all’americana.
- Tutti gli elementi dell’impaginazione.
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LABORATORIO:
sceneggiare una o due scene di un importante momento di crisi della trama.
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L’attivazione avverrà esclusivamente al raggiungimento della quota minima di partecipanti.
Il Corso prevede il numero chiuso ed un colloquio di ammissione.
I Docenti a causa di impegni professionali inaspettati possono subire delle variazioni.
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Al termine del corso verrà rilasciato un Attestato di partecipazione
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e donata una copia ad ogni partecipante, del libro Professione sceneggiatore: manuale di scrittura cinematografica di Morando Morandini jr., edito dalla UIL U.N.S.A. ( Unione Nazionale Scrittori e Artisti).